La strage in Norvegia e la tolleranza verso l’islam in Europa


La recente scioccante tragedia in Norvegia, ha evidenziato la discrepanza tra le nazioni europee e le loro popolazioni musulmane. Il norvegese sospettato di aver ucciso 76 persone a Oslo e in un raduno giovanile su un’isola vicina, afferma di avere compiuto una missione per “salvare l’Europa” dall’ insediamento musulmano. L’Ultra-nazionalista Anders Behring Breivik ha accusato il partito laburista che ha ospitato il raduno dei giovani di tradire la cultura norvegese, incoraggiando l’immigrazione. Un analisi statistica su un campione di europei mostra che vi è grande preoccupazione nell’ “ospitare” l’ Islam e l’immigrazione in generale.

Thomas Hylland Eriksen, un antropologo sociale presso l’Università di Oslo, ha detto che l’ideologia del sospetto è abbastanza nota in Norvegia e si è diffuso sui siti web dopo gli attacchi terroristici dell’11 settembre negli Stati Uniti un decennio fa. Secondo lui molti norvegesi ritengono che “I musulmani rappresentano una cultura aliena”, ma solo una minoranza di ultra-nazionalisti ritiene invece “che l’Islam sia incompatibile con la democrazia.” La tragedia del 22 luglio in Norvegia si concentra sulla crescita di una piccola nuova destra movimento in Europa, che deve essere presa seriamente come una minaccia per la sicurezza futura. Eriksen dice che ora in Norvegia potrebbe aumentare la tolleranza religiosa, ma che è troppo presto per dire se le uccisioni di massa a Oslo renderanno il popolo della Norvegia più aperto nei confronti dell’Islam. Tuttavia, egli dice “che potrebbe essere certamente un risultato.” “Forse questo tragico evento porterà a rendere chiaro che quando si vive qui in quanto cittadino la diversa religione non ha molta importanza. “

Le indagini mostrano che l”islamofobia” in pubblico è aumentata negli ultimi anni, sostiene Ross Clark che si occupa di affari religiosi per L’Economist. E aggiunge che analisi recenti suggeriscono come i più istruiti abbiano meno probabilità di essere prevenuti nei confronti dell’Islam. Ross dice che la comprensione reciproca è fondamentale per garantire che le tensioni siano ridotti al minimo. Egli ritiene che i governi europei, le comunità e singoli cittadini dovrebbero svolgere un ruolo nel sostenere il messaggio di tolleranza verso le religioni. Dopo tutto, ha detto Ross, l’Islam, “è in realtà una religione di pace”.

Una Risposta

  1. Il gesto assassino di Breivik non ha alcuna giustificazione .
    Gli diano pure l’ergastolo.
    Per evitare però gesti di terrorismo come questo, occorrerebbe una politica democratica di respingimento dell’invasione premeditata ,che l’ISLAM sta perseguendo,
    Siamo stupidi noi occidentali ad accettare l’immigrazione dei mussulmani. Il corano prevede la conversione di tutti all’Islam. Però i mussulmani non utilizzano più la scimitarra ma proprio l’immigrazione e la procreazione a dismisura ,per invadere gli altri popoli. Lo sanno tutti i politici e gli studiosi occidentali ma tacciono e parlano d’integrazione. Chi non mi crede s’informi sul pensiero islamico sulla Sicilia e sul sud est europeo fino all’Austria e sul sud della spagna. Scoprirà che per gli arabi quella è ormai terra islamica da riprendersi, poiché vi entrarono con la forza dal medio evo in poi ,e vi restarono per un poco ,fino alla loro ricacciata in africa e turchia. Con questi presupposti come si può dialogare e su cosa? Il corano insegna a mentire, tradire, tendere imboscate ed agguati agli infedeli. Inoltre ciascun mussulmano intende come infedeli anche gli altri mussulmani di altra denominazioene,(es: sunniti e sciiti)
    Chi non mi crede s’informi anche sui contrasti che i mussulmani creano anche con gli indù ed i buddisti ed ogni altra religione del mondo in ogni paese dove sono presenti.
    Profezie di origine varia sostengono tutte che gli islamici durante tutta la storia umana fino alla fase finale del ritorno del goverdo divino ,alzeranno la loro mano contro tutti e infine tutti l’alzeranno contro di loro.
    Meglio per tutti dunque che ciò avvenga per ciascun popolo fuori dai propri confini nazionali potendodo attenerci così solo ad una guerra di difesa ,senza macchiarci noi di aver aggredito loro. Per me lasciarli nel loro brodo è la strategia migliore senza fare male a nessuno di loro.
    Bisogna solo isolarli e tenerli fuori dai nostri confini. NON ESISTE ALCUN ISLAM MODERATO.
    Il maledetto petrolio se lo bevano pure.
    Noi passiamo all’idrogeno e lasciamoli perdere nelle loro dottrine sanguinarie.
    Di questo passo nel 2020 gli islamici in Europa saranno più di 100 milioni e quasi tutti giovani, mentre la nostra gioventù sarà ridotta ad un numero esiguo di figli imbelli o viziati dalla droga e dall’alcol, che gli islamici portano in Europa, proprio come un arma subdola per infiacchirci
    PENSIAMOCI BENE PRIMA DI FINIRE PEGGIO DEGLI INDIANI D’AMERICA.

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