Il pellegrinaggio che porta ogni anno due milioni di musulmani a La mecca rende più fedeli all’ortodossia ma anche più tolleranti
Secondo uno studio condotto dall’università di Harvard su pellegrini pakistani i musulmani che intraprendono l’hajj ” ritornano con una visione più positiva verso le persone degli altri paesi” e sono più propense a considerare ” i fedeli delle altre religioni come uguali”. Inoltre rispetto agli altri musulmani vi è una probabilità doppia che essi condannino Osama Bin Laden.
Inoltre i pellegrini sarebbero più favorevoli a far studiare le ragazze e a far lavorare le donne. Secondo Asim Ijaz Khwaja, uno degli autori dello studio, questo sarebbe da imputarsi al fatto che durante l’hajj i pellegrini di diverso sesso possono stare accanto liberamente, cosa che invece nella moschee del Pakistan è scoraggiata.
Il viaggio che conduce a La mecca e l’esperienza fatta inducono il pellegrino a capire le differenze tra l’ortodossia dell’islam e le realtà culturali locali.
va detto che un limite dello studio è dato dal fatto che esso sia fatto solo su Pakistani, e lo stesso Khwaja non esclude che in altre nazioni la stessa ricerca possa dare risultati differenti.
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