Il Vaticano nonostante abbia contribuito alla redazione del testo della Convenzione ONUsui diritti del disabile alla fine non la firmerà. Il motivo è l’inserimento all’articolo 10 in cui si prevede che una imperfezione del feto possa essere una condizione per praticare l’aborto.
In una intervista rilasciata alla Radio Vaticana il 14 dicembre di due anni fa mons. Celestino Migliore, rappresentante vaticano presso l’Onu, spiegava i motivi per cui la Santa Sede non poteva firmare la Convenzione: “E’ tragico – affermava – che … la Convenzione creata per proteggere le persone con disabilità da ogni discriminazione nell’esercizio dei loro diritti può essere usata per negare il basilare diritto alla vita di persone disabili non nate”.
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