• Archivi

  • Categorie

  • Pagine

  • Spam Blocked

Benedetto XVI torna a difendere Pio XII. E condanna gli attentati a Mumbai

Roma, 30 nov. – (Adnkronos) – ”Non potrà mai essere cancellato il gesto generoso del mio predecessore Pio XII che corse immediatamente a consolare la popolazione tra le macerie ancora fumanti”. Benedetto XVI (nella foto) celebrando la messa nella Basilica di San Lorenzo fuori le Mura ricorda così la storica visita di papa Pacelli durante la guerra.

”Ricorre quest’anno il 50esimo anniversario della morte del servo di Dio Pio XII – ha aggiunto – e questo ci richiama alla memoria un evento particolarmente drammatico del secondo conflitto mondiale, quando il 19 luglio 1943 un violento bombardamento seminò morte e distruzione nel quartiere di San Lorenzo”.

Il Pontefice ha poi rivolto un pensiero anche ad Alcide De Gasperi, ex leader democristiano sepolto nella Basilica di San Lorenzo. ”Fu una guida saggia ed equilibrata per l’Italia negli anni difficili del dopoguerra e – ha sottolineato il Papa – insigne statista capace di guardare all’Europa con una visione cristiana”.

Durante l’Angelus, pronunciato come di consueto dal palazzo Apostolico in Vaticano, il Pontefice, ha poi ricordato come ”il Signore viene continuamente nella nostra vita”. Dunque è quanto mai opportuno l’appello di Gesù, che in questa prima Domenica ci viene riproposto con forza: ‘Vegliate”’. Perché ”ciascuno, nell’ora che solo Dio conosce, sarà chiamato a rendere conto della propria esistenza”.

Quindi Ratzinger ha invitato i fedeli a ”riflettere sulla dimensione del tempo”. ”Tutti diciamo che ‘ci manca il tempo’, perché il ritmo della vita quotidiana è diventato per tutti frenetico. Anche a tale riguardo la Chiesa ha una ‘buona notizia’ da portare: Dio ci dona il suo tempo. Noi abbiamo sempre poco tempo; specialmente per il Signore non sappiamo o, talvolta, non vogliamo trovarlo. Ebbene, Dio ha tempo per noi”.

”Questa è la prima cosa che l’inizio di un anno liturgico ci fa riscoprire con meraviglia sempre nuova – ha continuato il Papa – Sì: Dio ci dona il suo tempo, perché è entrato nella storia con la sua parola e le sue opere di salvezza, per aprirla all’eterno, per farla diventare storia di alleanza. In questa prospettiva, il tempo è già in se stesso un segno fondamentale dell’amore di Dio: un dono che l’uomo, come ogni altra cosa, e’ in grado di valorizzare o, al contrario, di sciupare; di cogliere nel suo significato, o di trascurare con ottusa superficialita”’.

Benedetto XVI ha voluto pregare oggi “per le numerose vittime sia dei brutali attacchi terroristici di Mumbai, in India, sia degli scontri scoppiati a Jos, in Nigeria, come pure per i feriti e quanti, in qualsiasi modo, sono stati colpiti”. “Diverse – ha detto dopo la preghiera dell’Angelus – sono le cause e le circostanze di quei tragici avvenimenti, ma comuni devono essere l’orrore e la deplorazione per l’esplosione di tanta crudele e insensata violenza”.
“Chiediamo al Signore – ha concluso – di toccare il cuore di coloro che si illudono che questa sia la via per risolvere i problemi locali o internazionali e sentiamoci tutti spronati a dare esempio di mitezza e di amore per costruire una societa’ degna di Dio e dell’uomo”.


Lascia un commento