Famiglia cristiana torna a criticare il governo. Dopo averlo accusato di razzismo in merito alla decisione di prendere le impronte digitali ai rom ora il settimanale dei pailoni si scaglia contro l’esecutivo reo di essere troppo debole nei confronti della violenza degli ultras del calcio. Un atteggiamento tanto più grave se si tiene conto che Berlusconi ha impostato la sua campagna elettorale puntando molto sul tema della sicurezza. da qui la critica di Famiglia Cristiana che imputa al governo un doppio metro di condotta: essere “forti e arroganti con i deboli (rom e immigrati), e pavidi e impotenti con chi tiene in scacco lo Stato e detta le sue leggi in vaste zone del Sud (vedi camorra, ’ndrangheta e mafia).” Questo nonostante i numeri della stagione calcistica 2007-2008 siano chiari: 144 incontri con incidenti, 161 feriti tra i tifosi, 200 tra le forze dell’ordine, 292 arresti, 999 denunce. Ma guai a chiamarla emergenza! Il giocattolo calcio non si tocca, neppure se il capitano della Nazionale campione del mondo, Fabio Cannavaro, dice: «Io oggi non porterei i miei figli in uno stadio italiano».
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