• Archivi

  • Categorie

  • Pagine

  • Spam Blocked

Ratzinger: Le tappe della condanna dei preti pedofili

Tre sono le tappe della sua «condanna» che è cresciuta in ardore lungo gli ultimi tre anni. La prima è dell’ ottobre del 2006, quando riceve i vescovi dell’ Irlanda, uno dei Paesi più colpiti da questo scandalo. Parla di «enormi crimini» di fronte ai quali è «urgente» adottare misure per evitare che «si ripetano» e tra le misure indica la necessità di garantire che «i principi di giustizia siano pienamente rispettati». Non specifica meglio, ma in quell’ espressione è implicita l’ indicazione di collaborare con i tribunali civili per il perseguimento di quei «crimini». La seconda tappa è segnata dalla visita dell’ aprile scorso negli Usa, quando parla di «profonda vergogna» per quei fatti – espressione che ha ripreso ieri – e su iniziativa del cardinale di Boston riceve cinque «vittime». La terza è quella di ieri con l’ affermazione che i colpevoli «devono essere portati davanti alla giustizia». Un Papa Wojtyla forse avrebbe compiuto un quarto passo che poteva essere la richiesta di perdono alle vittime, ma Papa Ratzinger è più sobrio: dice la stessa cosa con le parole «vergogna dolore dispiacere» ma non ama quel di più di enfasi che c’ è nella richiesta di scuse. Sul piano dei gesti invece potrebbe continuare con l’ incontro delle «vittime» e potrebbe promuovere una giornata mondiale di preghiera e di penitenza sull’ esempio dei vescovi statunitensi che ne hanno fatta una nazionale.

Accattoli Luigi ( Corriere della Sera ; 20 luglio 2008; pag. 2)

Lascia un commento