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Gli ebrei antisionisti. I Neturei Karta

Tra gli ebrei esiste un piccolo  gruppo che si oppone allo stato d’Israele: si tratta del movimento ultra ortodosso del Naturei Karta che sulla base della propria interpretazione della Torah e del Talmud, il popolo ebraico è ancora nella fese dell’esilio e lo stato ebraico potrebbe sorgere solo in virtù di una concessione diretta di Dio: Il Talmud, nella intrepretazione data da loro, afferma che gli ebrei non possono utilizzare forze umane per stabilire uno stato ebraico finché non venga il Messia della casa di David a liberarli dall’esilio, conseguenza dei peccati da loro commessiLo Stato d’Israele per come si è formato storicamente non segue dunque le prescrizioni sacre e dunque non è legittimato a rappresentare gli ebrei: secondo i Neturei Karta, la terra attualmente occupata dallo stato di Israele appartiene a coloro che vi avevano sempre abitato (cioè i palestinesi ebrei e arabi, di ogni religione, e quanti vivevano pacificamente con loro).

Questo gruppo non rappresenta che una minoranza all’interno degli stessi ebrei contrari al sionismo. Dopo la loro partecipazione alla conferenza internazionale sull’olocausto tenutasi in Iran nel 2006 questo gruppo è stato isolato dagli stessi ebrei ultra ortodossi che non vedono di buon occhio lo Stato d’Israele

2 Risposte

  1. BS”D
    Mah, in principio non mi sembra che noi ebrei ultra-ortodossi li abbiamo isolati. Anzi, sul principio in questione nell’articolo siamo al 100% d’accordo.

    E come potrebbe essere altrimenti? Sono dei buoni ebrei che applicano la Torà così come ci è stata data da D-o benedetto, malgrado i sionisti abbiano mobilizzato contro di loro tutta la loro macchina di propaganda.

    Malgrado l’influenza della nota propaganda vada in senso contrario, mi consenta di precisare che quella dei Neturei Karta non è una interpretazione del Talmud (che poi non parla proprio di “stato ebraico”), ma è il testo del Talmud Bavli stesso, nel trattato di Ketuvot. Quelli che hanno deciso di fondare lo stato d’israele, non l’hanno fatto per via di una interpretazione diversa del Talmud, ma perché hanno deciso che (nel migliore dei casi) la tradizione ebraica debba sottomettersi alla loro ideologia e non il contrario. Anche in Italia, ci sono ideologie che rifiutano la religione prevalente e promuovono idee e azioni a essa contrarie: non si tratta di una diversa interpretazione, è che quella religione a loro non interessa. Così è in questo caso, i Neturei Karta rispettano la tradizione ebraica alla lettera, e non si lasciano spaventare da chi a essa ha deciso di opporsi.

  2. @stato d’Israele
    prendo atto della sua interpretazione e dei suoi giudizi sul sionismo, sulla sua genesi e sulla sua ideologia
    l’articolo evidenziava l’esistenza di differenti approcci religiosi all’interno dell’ebraismo sulla questione del sionismo. Non spetta a me dire chi sono buoni ebrei, e dire se l’interpretazione corretta sia quella letterale o quella più libera. Faccio un paragone con il cristianesimo di cui conosco meglio le interpretazioni teologiche: posso affermare con certezza che un interpretazione rigida delle sacre scritture è stata sovente all’origine di intolleranza e fanatismo mentre talvolta le tendenze di maggiore apertura hanno saputo cogliere l’autentico spirito del messaggio evangelico. uno spirito di cui anche voi fratelli maggiori ebrei vi siete giovati con le aperture del Concilio al dialogo interreligioso.
    Un ultima annotazione: ritengo che lo Stato in quanto entità politica non debba mai fondarsi su una idea rigidamente religiosa. Questo vale per i cristiani e credo che anche per gli ebrei. Esso sarebbe un approccio proficuo perché eviterebbe divisioni e incomprensioni :)

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