CITTA’ DEL VATICANO (ansa)- I cristiani non possono “restare indifferenti dinanzi a chi, anche ai nostri giorni, è privo del pane quotidiano”. Un problema che “la comunità internazionale fa grande fatica a risolvere”. Lo ha affermato il Papa durante l’Angelus, ricordando che “tanti genitori riescono a malapena a procurarlo per sé e per i propri bambini”. “E’ un problema sempre più grave – ha aggiunto – che la comunità internazionale fa grande fatica a risolvere”.
Dal 3 al 5 giugno, ha probabilmente presente il Papa, si svolgerà a Roma il vertice della Fao, con in agenda l’emergenza cibo e una annunciata partecipazione di Paesi e governi. Benedetto XVI ha mosso la sua riflessione dalla festa del Corpus Domini, che in Italia si celebra oggi, per ricordare che “l’Eucaristia è scuola di carità e di solidarietà. Chi si nutre del Pane di Cristo – ha sottolineato – non può restare indifferente dinanzi a chi, anche ai nostri giorni, è privo del pane quotidiano”. Papa Ratzinger ha anche ricordato che la Chiesa non solo prega “dacci oggi il nostro pane quotidiano”, “ma, sull’esempio del Signore, si impegna in tutti i modi a ‘moltiplicare i cinque pani e due pesci’ con innumerevoli iniziative di promozione umana e di condivisione, perché nessuno manchi per vivere”.
BENEDETTO XVI: ALLA CINA LA SOLIDARIETA’ DI TUTTI – Il Papa rinnova la propria “vicinanza personale a quanti stanno vivendo ore di angoscia e tribolazione” in Cina a causa del terremoto e spera che “grazie alla fraterna solidarietà di tutti” le popolazione di quelle zone “possano tornare presto alla normalità della vita quotidiana”. Benedetto XVI lo ha detto durante la preghiera dell’Angelus recitata dalla finestra del suo studio su piazza San Pietro, davanti a circa diecimila persone
Il Papa prega la Madonna di Sheshan affinché sostenga la testimonianza dei cristiani del grande paese asiatico e perché questi siano sempre legati al Papa e a Roma. Lo ha detto dopo la preghiera dell’Angelus, dopo aver ricordato i terremotati in Cina. “Insieme con voi – ha detto . chiedo a Maria, aiuto dei cristiani, nostra Signora di Sheshan, di sostenere ‘l’impegno di quanti in Cina, tra le quotidiane fatiche, continuano a credere, a sperare, ad amare, affinché mai temano di parlare di Gesù al mondo e del mondo a Gesu”, rimandendo ’sempre testimoni credibili del suo amore e mantenendosi uniti alla roccia di Pietro su cui e’ costruita la Chiesà”. Benedetto XVI ha preso le mosse per questa riflessione dalla presenza in piazza di numerosi pellegrini cinesi, in occasione della Giornata mondiale di preghiera per la Cina, celebrata ieri dai cattolici di ogni Paese.
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