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Magdi Allam, il suo libro su Gesù e l’intolleranza dell’islam

In occasione della presentazione del suo libro Grazie Gesù. La mia conversione dall’islam al cattolicesimo (Mondadori) il giornalista Magdi Allam torna a criticare chi ha contestato la sua conversione al cristianesimo «Quelli che hanno criticato il mio battesimo lo avrebbero fatto comunque anche se fosse avvenuto in una chiesetta sperduta». Cresciuto nelle scuole cattoliche al Cairo, con una madre musulmana praticante, arrivato in Italia a vent’anni, il giornalista ribadisce che «la conversione è un dono». E torna a affermare la naturale intolleranza della relgione musulmana: «Ho studiato i testi sacri, il Corano, la Sira, cioè la biografia ufficiale del Profeta, e sono pervenuto alla conclusione che c’è un male intrinseco, un’incompatibilità fisiologica con i valori su cui non si può transigere. È una religione che si è diffusa in modo violento, lo stesso Maometto partecipò secondo la sua biografia ufficiale al massacro di 700 ebrei a Medina, tre dei suoi successori furono assassinati da altri musulmani. Questi sono fatti che non possono essere negati».

Inutile dire che non sono d’accordo con la conclusione di Magdi Allam: solo una percentuale minoritaria del miliardo e oltre di fedeli musulmani è intollerante. I 3/4 dei musulmani vivono o in paesi democratici come quelli occidentali, o in paesi come l’India e l’Indonesia che sono o giovani democrazia o si stanno rapidamente indirizzando verso un sistema che accetta molte delle libertà politiche e civili previste dalla democrazia. Inoltre vorrei ricordare che anche nella Bivvia esistono numerosi fatti di guerre e violenza nell’Antico Testamento e che in molte occasioni persino Gesù nei Vangeli usavs parole molto dure. Ma questo sarà argomenti oggetto di un prossimo post.

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