Luci e ombre della visita di Ratzinger secondo gli americani
Il giorno dopo la fine della visita negli States di Benedetto XVI la stampa americana si divide sulla figura del papa e sugli effetti che essa potrà avere nel lungo periodo. Il New York Times sottolinea come durante la sua visita, il papa ha affrontato le questioni aventi un peso mondiale, ha visitato una sinagoga e ha espresso profonda vergogna per lo scandalo degli abusi sessuali subiti dai bambini. La commentatrice Laurie Goldstein rileva come il Papa abbia preferito indurre alla riflessione senza assumere atteggiamenti censori.
Per il Washington Post “è troppo presto sapere se il papa ha aumentato la profondità della fede degli americano o la loro fiducia in un’istituzione scossa dagli scandali di abuso sessuali. La visita ha fatto di Benedetto una figura più familiare e meno autoritaria ma la distanza tra cattolici americani ed il papa rimane ampia, particolarmente riguardo a soggetti come unioni omosessuali e preti sposati.”
Sugli scandali sessuali il Time registra la voglia di chiarezza degli americani e si domanda se la sequenza di richieste di perdono e di ammonimenti lanciati ai vescovi dal papa nascondano l’abile tentativo di riconquistare la fiducia degli americani o meno cinicamente, siano espressione della sua autentica compassione e preoccupazione per la salute mentale delle vittime e per quella spirituale della chiesa americana. In ogni caso- continua l’articolo- il cardinale di Boston O’Malley merita del credito per avere insistito nel far includere Boston, la Ground Zero degli scandali sessuali, nell’itinerario del papa e di fronte al rifiuto di Benedetto si è mosso per far avere alle vittime degli abusi almeno un incontro con il papa. a questo proposito non sembra aver dubbi il Los Angeles Times secondo cui Ratzinger è apparso un leader compassionevole e candido che ha superato con successo la transizione da professore a papa.
Infine và osservato come Newsweek abbia dato spazio a un tema alternativa ponendo l’accento sugli appelli ecologisti di Ratzinger , in linea con le posizioni di Giovanni Paolo II, e rilevano come Benedetto VI ritenga che uno stile di vita più attento all’ambiente consenta di tutelare meglio le sorti dei paesi più poveri.
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