Frai candidati alle elezioni per il comune di Roma c’è Khalid Chaouki, il fondatore di un gruppo conosciuto come i giovani musulmani, un’associazione che riunisce gli immigranti musulmani della seconda generazione in Italia.
“Il fatto che un giovane musulmano sia già un candidato allo stesso livello altrettanti altri cittadini italiani rappresenta un nuovo punto importante,„ ha detto Chaouki in un’intervista all’ Adnkronos internazionale (AKI).
Chaouki corre come candidato con la lista di Francesco Rutelli, il candidato sindaco per il Partito democratico
“Il ruolo degli eletti alle istituzioni è di provare e spiegare che essere musulmano non è un’identità fine a se stessa, ma che essere musulmano significa che sono una persona che prende a cuore i problemi del paese e della città in cui vive e che è convinto che la politica o la partecipazione alla politica, è un impegno al servizio per il bene comune” ha detto Chaouki.
“La presenza dei musulmani italiani nelle istituzioni inoltre servea rendere normale per cittadini musulmani il partecipare alla vita politica del paese”
Btravo Khalid! le tue parole di buon senso mi fanno sperare che un dialogo proficuo con l’islam è possibile. Non bisogna farsi illusioni però perché il traguardo di una pacifica convivenza senza diffidenze è ben lungi dall’essere realizzato: lo stesso Chaouki è un musulmano secolarizzato, una condizione che è ben lontana dalll’essere raggiunta da suoi correligiosi. Tuttavia l’esempio di Khalid può servire da spinta anche per gli altri musulmani sopratutto di seconda generazione ad integrarsi completamente nella società in cui vivono.
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