Papa Ratzinger non ha dubbi: Giovanni Paolo II aveva doti soprannaturali capaci di farlo entrare in speciale comunione con Dio: é questa la sintesi dell’elogio prunnciato da Benedetto XVI in occasione della messa celebrata per ricordare i tre anni dalla scomparsa del suo predecessore. La santità era manifesta e “Il suo pontificato, nel suo insieme e in tanti momenti specifici, – dice Benedetto XVI-ci appare infatti come un segno e una testimonianza della Risurrezione di Cristo”
“Tra le tante qualità umane e soprannaturali, aveva infatti anche quella di un’eccezionale sensibilità spirituale e mistica. Bastava osservarlo quando pregava: si immergeva letteralmente in Dio e sembrava che tutto il resto in quei momenti gli fosse estraneo”
Per papa Ratzinger Giovanni Paolo II possedeva una “fede straordinaria” che gli consentiva di dialogare con Dio in ” una conversazione intima, singolare e ininterrotta”. Karol Wojtyla è gia entrato nella storia; a parere di Ratzinger ” La data del 2 aprile è rimasta impressa nella memoria della Chiesa come il giorno della partenza da questo mondo del servo di Dio Papa Giovanni Paolo II”
il testo integrale dell’omelia celebrativa del papa è disponibile sul sito del Vaticano
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