I Paesi Bassi stanno preparandosi per un nuovo round di violenze sia in casa propria sia contro le proprie ambasciate nel Medio Oriente. La bufera sarebbe causata da “Fitna”, un cortometraggio che è in programma che venga distribuito questa settimana. Il film che a quanto riferito include immagini di un Corano che viene bruciato, è stato prodotto da Geert Wilders, un membro del parlamento olandese e leader del Partito della Libertà. Wilders ha chiesto che il Corano sia messo al bando dai Paesi Bassi. Il corano è stato da lui paragonato al “Mein Kampf” di Hitler.
Il provider internet di Wilders per evitare problemi ha deciso di oscurare il suo sito Web, ma già sono giunte attestati di solidarietà di organizzazioni che promettono di fare promozione e ospitare il film sui loro siti.
Il film ripropone il contrasto tra necessità di rispettare i valori di una religione e la libertà di stampa come elemento basilare delle nostra società. Infatti da un lato molti hanno giudicato il filma Fitna come poco rispettoso e tendente a gettare discredito sulla religione islamica, d’altro canto le società libere prevedono che la libertà di parola sia un diritto umano fondamentale. Censurare o improgionare le persone anche quando le loro idee sono offensive non fà parte della nostra cultura. Ma il rischio che certe idee siano diffuse può portare a una conflittualità difficilmente gestibile alla lunga.
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