La conversione di Magdi Allam
Magdi Allam si converte al cristianesimo e lofà nella maniera più solenne ricevendo il battesimo in occasione della veglia pasquale direttamente dal pontefice Benedetto XVI
In unalettera inviata al direttore del Corriere della Sera Alam spiega che la sua conversione è avvenuta al termine di un processo di riflesione interiore conseguente all’esperienza di limitazione della sua libertà dopo che da anni è costretto a vivere sotto scorto ” a causa delle minacce e delle condanne a morte inflittemi dagli estremisti e dai terroristi islamici, sia quelli residenti in Italia sia quelli attivi all’estero”. Dopo aver osservato amaramente che la sua lotta per far emergere un islam tollerante Allam giunge a una conclusione inquietante: ” al di là della contingenza che registra il sopravvento del fenomeno degli estremisti e del terrorismo islamico a livello mondiale, la radice del male è insita in un islam che è fisiologicamente violento e storicamente conflittuale.”
Consapevole che la conversione al cristianesimo porterà “un’ennesima, e ben più grave, condanna a morte per apostasia” spiega che la sua decisione di rendere pubblica al massimo livello la sua nuova scelta di fede vuole essere un invito ai tanti musulmani convertiti al cristianesimo e per questo perseguitati ad uscire allo scoperto “è ora di porre fine all’arbitrio e alla violenza dei musulmani che non rispettano la libertà di scelta religiosa. In Italia ci sono migliaia di convertiti all’islam che vivono serenamente la loro nuova fede. Ma ci sono anche migliaia di musulmani convertiti al cristianesimo che sono costretti a celare la loro nuova fede per paura di essere assassinati dagli estremisti islamici che si annidano tra noi. (…)Ebbene mi auguro che dal gesto storico del Papa e dalla mia testimonianza traggano il convincimento che è arrivato il momento di uscire dalle tenebre dalle catacombe e di affermare pubblicamente la loro volontà di essere pienamente se stessi. Se non saremo in grado qui in Italia, nella culla del cattolicesimo, a casa nostra, di garantire a tutti la piena libertà religiosa, come potremmo mai essere credibili quando denunciamo la violazione di tale libertà altrove nel mondo?”.
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Si converte nella maniera più solenne? Più provocatoria, direi. Il battesimo non è uno spettacolo. Non è un’azione di propaganda cattolica. Questo è sembrato al mondo intero il rito pubblico del battesimo di Magdi Allam. Una operazione di pura e squallida propaganda cattolica (non la conversione beninteso, ma il modo in cui è stata strombazzata a destra e a manca). La religiosità ed il battesimo sono cose molto serie per poter essere sfruttate in questo modo, che definirei indegno. Ma da un tale papa integralista e da un individuo che della scontro fra religioni (e tutto quello di negativo che da questo scontro discende) sembra aver fatto una professione, non ci si poteva aspettare altro.
Bene, la religione cattolica ha acquisito un nuovo adepto. Per di più sottratto a quella musulmana, il che vale triplo.
Bella consolazione …. ed auguri di pace e fratellanza.
[...] La conversione di Magdi Allam - un punto di vista diverso 24 03 2008 Stamani, girovagando per i blog di WordPress mi sono imbattuto in questo articolo ed in quest’altro. [...]
ciao karalis. può anche darsi che tu abbia ragione. c’è però da dire che ridurre il tutto a una questione di propaganda rischia di farci perdere di vista un fatto che Magdi Allam con il suo gesto eclatantante ha voluto mettere in evidenza: la condizione di clandestinità in cui devono vivere i musulmani che si convertono al cristianesimo