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Critiche a Wojtyla/1 . la secolarizzazione

dal mio forum Giovanni Paolo II geraltofriva osserva a propsito di Giovanni Paolo II:

A pochi anni dal Giubileo, cardinali come J. Ratzinger, E. Antonelli e T. Bertone ammettono che non oltre il 25% degli europei (il 30% degli italiani) frequenta le chiese e si accosta ai sacramenti, le vocazioni sono in calo, i matrimoni civili stanno sostituendo quelli religiosi e i favorevoli a divorzio, aborto ed eutanasia sono la maggioranza mentre ormai nessuno crede più alla resurrezione finale dei corpi e pochi credono all’inferno e al diavolo (il papa polacco sì ed ha praticato l’esorcismo a lungo).

Wojtyla non è riuscito, nonostante i suoi progetti tradizionalisti, ad arrestare l’incedere della storia né poteva certo farlo offrendo da un lato l’immagine di un cristianesimo conciliante e accondiscendente e dall’altro avviando battaglie contro le filosofie umaniste laiche, contro la trasformazione della morale, contro i costumi secolarizzati: non si può perseguire da un lato un cristianesimo liberale e dall’altro la battaglia al preservativo, al diritto di scegliere come morire, alle unioni di fatto, agli omosessuali, agli atei e agnostici che sono l’apice intellettuale dei paesi più evoluti, ai divorziati.

il quesito è obiettivamente ben posto:

non vi è dubbio che in Europa la pratica crtistiana sia in calo e Giovanni Paolo II non sia riuscito ad affrontare la questione della secolarizzazione. anche all’interno del mondo cattolico c’è chi preme per una maggiore apertura ad es. in materia di morale sessuale. questo però non significa che papa Wojtyla dovesse assecondare a tutti i costi quanto proposto dallle sirene del mondo secolarizzato.

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