• Archivi

  • Categorie

  • Pagine

  • Spam Blocked

Il papa contro le bombe a grappolo

(ANSA) - GENOVA, 18 MAG - Appello del Papa contro le bombe a grappolo e per uno ’strumento internazionale che possa ‘rimediare agli errori del passato’. Benedetto XVI, durante l’Angelus celebrato a Genova, prega ‘per le vittime delle munizioni a grappolo e le loro famiglie’ e ‘formula i migliori auguri di successo’ alla Conferenza diplomatica di Dublino che si apre domani e deve ‘produrre una Convenzione che interdica questi micidiali ordigni’.

Benedetto XVI: aiutate i precari

Papa Benedetto XVI, ricevendo in Vaticano i rappresentanti del forum delle Associazioni familiari,ha lanciato
un grido di allarme sulle «condizioni di preoccupante precarietà» in cuiversano tante famiglie in Italia.  ” da loro si leva un grido di aiuto che interpella i respnsabili delle pubbliche amminostrazioni delle comunità ecclesiali e delle diverse agenzie educative». Il Papa ha anche posto  sulla necessità che le politiche sociali mettano al centro dell’attenzione le esigenze della famiglia.

Magdi Allam, il suo libro su Gesù e l’intolleranza dell’islam

In occasione della presentazione del suo libro Grazie Gesù. La mia conversione dall’islam al cattolicesimo (Mondadori) il giornalista Magdi Allam torna a criticare chi ha contestato la sua conversione al cristianesimo «Quelli che hanno criticato il mio battesimo lo avrebbero fatto comunque anche se fosse avvenuto in una chiesetta sperduta». Cresciuto nelle scuole cattoliche al Cairo, con una madre musulmana praticante, arrivato in Italia a vent’anni, il giornalista ribadisce che «la conversione è un dono». E torna a affermare la naturale intolleranza della relgione musulmana: «Ho studiato i testi sacri, il Corano, la Sira, cioè la biografia ufficiale del Profeta, e sono pervenuto alla conclusione che c’è un male intrinseco, un’incompatibilità fisiologica con i valori su cui non si può transigere. È una religione che si è diffusa in modo violento, lo stesso Maometto partecipò secondo la sua biografia ufficiale al massacro di 700 ebrei a Medina, tre dei suoi successori furono assassinati da altri musulmani. Questi sono fatti che non possono essere negati».

Inutile dire che non sono d’accordo con la conclusione di Magdi Allam: solo una percentuale minoritaria del miliardo e oltre di fedeli musulmani è intollerante. I 3/4 dei musulmani vivono o in paesi democratici come quelli occidentali, o in paesi come l’India e l’Indonesia che sono o giovani democrazia o si stanno rapidamente indirizzando verso un sistema che accetta molte delle libertà politiche e civili previste dalla democrazia. Inoltre vorrei ricordare che anche nella Bivvia esistono numerosi fatti di guerre e violenza nell’Antico Testamento e che in molte occasioni persino Gesù nei Vangeli usavs parole molto dure. Ma questo sarà argomenti oggetto di un prossimo post.

Ratzinger: la 194 non risolve i problemi della società

ROMA (Reuters) - Benedetto XVI ha attaccato questa mattina la legge 194 che regola l’aborto in Italia, dicendo che non risolve i problemi delle donne ma costituisce anzi una nuova ferita per la società, e ha esortato le istituzioni a intervenire in difesa della vita “in tutte le sue fasi”.

E’ quanto si legge in un comunicato della Santa Sede, che riporta le parole pronunciate questa mattina dal Pontefice in occasione dell’udienza con il Movimento per la Vita in Vaticano.

“L’aver permesso di ricorrere all’interruzione di gravidanza, non solo non ha risolto i problemi che affliggono molte donne e non pochi nuclei familiari — si legge — ma ha aperto un ulteriore ferita nelle nostre società, già purtroppo gravate da profonde sofferenze”.

riporto il discorso il testo integrale dell’intervento

Cari fratelli e sorelle,

con vivo piacere vi accolgo quest’oggi, e a ciascuno di voi rivolgo il mio cordiale saluto. In primo luogo, saluto Mons. Michele Pennisi, Vescovo di Piazza Armerina, e i sacerdoti presenti. Un saluto speciale indirizzo all’Onorevole Carlo Casini, Presidente del Movimento per la Vita, e sentitamente lo ringrazio per le gentili parole che mi ha indirizzato a nome vostro. Saluto i membri del Direttivo nazionale e della Giunta esecutiva del Movimento per la vita, i Presidenti dei Centri di aiuto alla vita e i responsabili dei vari servizi, del Progetto Gemma, di Telefono verde, SOS Vita e Telefono rosso. Saluto, inoltre, i rappresentanti dell’Associazione Papa Giovanni XXIII e di alcuni Movimenti per la vita europei. Attraverso di voi, qui presenti, il mio pensiero affettuoso si estende a coloro che, pur non potendo intervenire di persona, sono spiritualmente a noi uniti. Penso specialmente ai tanti volontari che, con abnegazione e generosità, condividono con voi il nobile ideale della promozione e della difesa della vita umana fin dal suo concepimento. Read more »

Il papa invita il Libano a ritrovare la via della pace

Un forte appello per ritrovare al piu’ presto la pace in Libano e’ stato lanciato dal Papa durante il rito del Regina Coeli. “Esorto con forza tutti i libanesi ad abbandonare questa logica di contrapposizione aggressiva che sta portando il loro caro paese verso l’irreparabile”. Lo ha detto il Papa, al termine del Regina Coeli facendo appello al “dialogo e alla mutua comprensione”un ragionevole compromesso è l’unica via - ha spiegato - che puo’ restituire al Libano le sue istituzioni e alla popolazione la sicurezza necessaria per la vita quotidiana, dignitosa e ricca di speranza nel domani”.

IL DISCORSO INTEGRALE DEL REGINA COELI DI PENTECOSTE

Una donna della Malaysia può lasciare l’islam

Una corte religiosa in Malaysia ha permesso ad un convertito musulmano di lasciare la fede islamica, in quello che è stato salutata come un pietra miliare della legge.

La corte  Sharia di Penang ha stabilito che Siti Fatimah Tan Abdullah era libera di ritornare al Buddismo, in seguito alla fine del suo matrimonio conun uomo musulmano.

Malaysia  stabilisce che un non-musulmano che si sposa un musulmano deve prendere lasua fede.  La Sig.ra Siti, si convertì quando lei si sposò un uomo musulmano iraniano.

Il giuduce ha stabilito in suo favore reputando che Ella non ha mai praticato la fede dell’Islam e che anche quando era sposata continuava a pregare come una buddista.

Gli anlisti giudicano una tale decisione come molti liberale perchè in molti paesi musulmani i convertiti sono trattati come i muslamni che sono nati con la fede di Allah e cioè è loro priobito il cambiare la loro fede. Tale decisione non ha comunque funzione di precdente per le altre zone della Malaysia

Maometto era un pedofilo?

Uno degli argomenti più utilizzati dai detrattori dell’islam riguarda la presunta tendenza pedofilia del profeta Muhammad. Ci si riferisce in particolare al matrimonio con Aisha che secondo quanto riferitoci da alcuni hadith ( i detti riguardanti la vita  e il comportamento del profeta) sarebbe divenuta moglie di Muhammad all’età di sei anni, rapporto poi giunto all’unione carnale quando la bambina aveva appena l’età di nove anni. Và detto che questo episodio però è controverso: infatti vien ugualmente narrato il fatto che Aisha partecipò alle battaglie di Badr e Uhud nel 624 e nel 625, cosa del tutto impossibile per una bimbetta e che la stessa Aisha era in grado di riferire episodi di quelle battaglie.

benedetto XVI: “in Italia carenza educativa”

ANSA) - ROMA, 4 MAG -In Italia c’e’ una ‘emergenza educativa’ ed e’ diffusa una ‘mentalita’ relativistica, edonistica e consumistica’. Lo ha detto il Papa. Parlando all’Azione Cattolica dal sagrato di piazza San Pietro, Benedetto XVI ha sottolineato la ‘grande responsabilita” delle migliaia di iscritti dell’associazione, ‘provocati a ricercare con coraggio sintesi sempre nuove fra l’annuncio della salvezza di Cristo all’uomo del nostro tempo e la promozione del bene integrale della persona’.

Il congresso islamico mondiale tra aperture e ambiguità

In un’intervista al giornale al Sharq al Awsat, il segretario generale del Congresso Islamico Mondiale Ihssan Oghli ha parlato della necessità di giungere a “una riconciliazione storica tra Islam e cristianesimo”, Per Oghil è L’Europa il luogo fondamentale dove stipulare questa indispensabile riconciliazione”: “Il nostro messaggio all’Europa è che non è un continente solo cristiano, e che l’Islam ne è un elemento essenziale”.

Benissimo aggiungo io: una apertura importante. Ma perché riferirsi solo all’Europa e non anche alle zone del pianeta a maggioranza musulmana? Mi permetto di fare quindi un’annotazione non priva di malizia: quando Oghil potrà annunciare al mondo islamico che la cultura araba risente dell’importante contributo datogli dal cristianesimo sia prima che dopo la comparsa della religione di Allah?

Malumore in Vaticano per la classifica del Time senza il papa

Non c’è Benedetto XVi nella classifica dei 100 uomini più influenti del pianeta stilata dal prestigioso periodico americano Time. Un’assenza che nelle sacre stanze sembra aver lasciato qualche strascico di irritazione tanto più che tale esclusione appare sospetta in quanto la classifica è stata stilata proprio dopo la conclusione della visita del papa Negli Stati Uniti. Il direttore dell’Osservatore Romano, Giovanni Maria Vian giudica la decisione del TIme sconcertante mentre il direttore della sala stampa vaticana cerca di mettere la mano sul fuoco: sono stati utilizzati criteri assolutamente estranei a valutazioni sull’autorità religiosa e morale”. E  a chi gli fà notare la presenza del Dalai Lama e del patriarca di Costantinopoli Lombardi obietta senza scomporsi che il primo è stato inserito come leader di un popolo oppresso e l’altro per il suo impegno a favore dell’ambiente. Dichiarazione sincera o diplomatica? Vedremo se la vicenda avrà un seguito….

La chiesa valdese promuove la trasparenza sull’otto per mille

La Chiesa valdese mostra di essere particolarmente attenta nell’informare i cittadini su come essa spende i soldi che le sono destinati in base all’otto per mille e anche per il 2007 ha pubblicato in rete un resoconto della attività da loro svolte grazie a questo finanziamento. Si tratta di 112 progetti approvati per l’Italia e 118 per l’estero per un’importo complessivo di 5.770.395 euro . Gli impegni assunti in Italia vanno dalla collaborazione con Libera l’associazione contro le mafie, al sostegno per progetti di ricerca a favore delle cellule staminali e alle organizzazioni che si occupano di combattere il problema della tossicodipendenza. All’estero si segnala la collaborazione con Emergency per l’allestimento di un centro sanitario pediatrico e di un ambulatorio per lo screening delle patologie cardiache a Mbarara, Uganda: il contributo è destinato all’acquisto di un ecocardiografo. Vai poi ricordato l’impegno nei Balcani a fianco dell’Hels Keeper  e delle sue attività a sostegno dei bambini di strada e delle famiglie in difficoltà, nel Sud America  di sotegno economico e  non solo alle situazioni din digenza e difficiltà esistenti in quella regione, e in Africa dove la Chiesa Valdese è impegnata nell’affrontare le problematiche legate all’AIDS

Turchia: la base di consenso di Erdogan

Qual’è la base del partito islamico-conservatore Giustizia e Sviluppo (AKP) di Erdogan al potere in Turchia dal 2003? Per il sociologo Ihsan Yilmaz è un errore pensare che  esso fondi il suo consenso sull’islam popolare dei viallaggi e delle province. L’islam di riferimento dell’AKP è urbano e il fedele tipo è scolarizzato, ben integrato nella società moderna e che possiede dunque gli strumenti per  favorire lo sviluppo e l’organizzazione del movimento nella dinamica vita cittadina.  l’AKP è dunque un partito  attento alle esigenze dell’elite islamica urbana favorevole  ( a suo dire) alla democrazia. Si tratta di quel tipo di islam aggiunge Yilmaz che può soopravvivere solo nella città perchè “l’Islam è sempre stato un fenomeno urbano, ed è per questo che l’Islam urbano è “più islamico” dell’Islam popolare”.

FONTE: TODAY’S ZAMAN

Benedetto XVI prega per il Darfur e le altre zone di crisi in Africa

Durante il Regina Coeli Benedetto XVI ha espresso la sua preoccupazione per le crisi che martoriano diverse zone dell’Africa, : Darfur ,Somalia e la regione dei Grandi laghi al centro dell’attenzione pontificia

Le notizie che giungono da alcuni Paesi africani continuano a essere motivo di profonda sofferenza e viva preoccupazione. Vi chiedo di non dimenticare queste tragiche vicende e i fratelli e le sorelle che vi sono coinvolti! Vi chiedo di pregare per loro e di farvi loro voce!”. ”In Somalia, specialmente a Mogadiscio, aspri scontri armati rendono sempre piu’ drammatica la situazione umanitaria di quella cara popolazione, da troppi anni oppressa sotto il peso della brutalità e della miseria”. ”Il Darfur, nonostante qualche momentaneo spiraglio, rimane una tragedia senza fine per centinaia di migliaia di persone indifese e abbandonate a sé stesse. Infine il Burundi. Dopo i bombardamenti dei giorni scorsi che hanno colpito e terrorizzato gli abitanti della capitale Bujumbura e raggiunto anche la sede della Nunziatura Apostolica, e di fronte al rischio di una nuova guerra civile, invito tutte le parti in causa a riprendere senza indugio la via del dialogo e della riconciliazione. Confido - che le Autorita’ politiche locali, i responsabili della comunità internazionale e ogni persona di buona volontà non tralasceranno sforzi per far cessare la violenza e onorare gli impegni presi, in modo da porre solide fondamenta alla pace e allo sviluppo. Affidiamo le nostre intenzioni a Maria, Regina dell’Africa.”

LEGGI IL DISCORSO INTEGRALE DAL SITO DEL VATICANO

La blogosfera americana fa le pulci a Ratzinger

Grande attenzione della blogosfera americana per la visita di Benedetto XVI negli States. Ovviamente i cattolici americani considerano quasi tutti la vista del papa un successo ( e c’è chi azzarda anche una prossima conversione di Bush alla Chiesa di Roma) ma anche molti cristiani non cattolici commentano favorevolmente il viaggio: ade esempio John Armostrong esalta la figura del papa e se la prende con quelle critiche che lui ritiene offendive dei giornali non solo liberal ma nche conservatori come il Wall Street journal

C’è chi la butta in politica rilevando chela visita di Ratzinger durante una campagna elettorale per di più molto tesa è fatto inconsueto: e con la promozione dele sue idde per l’aborto il papa sembra voler favorire John McCain

Realitycheck concentra le critiche sull’opposizione cattolica alla contraccezione: “le organizzazioni cattoliche offrono approssimativamente il 25 percento dell’assistenza disponibile nel mondo contro l’HIV.  Per quello, la Chiesa dovrebbe essere elogiata.  Ma fino a che Papa Benedetto XVI e la gerarchia cattolica non approveranno l’importanza dei profilattici nella lotta contro l’AIDS , la compassione cattolica sarà limitata dall’ideologia. I leaders religiosi che lavorano sul terreno hanno accettato il fatto che la contraccezione salva le vite.  Non è tempo che uno statista americano  coraggioso di chiedere al Papa perché lui non farà lo stesso?”

Verso una federazione dell’islam italiano

Passo avanti verso il riconoscimento giuridico della fede islamica in Italia: si và verso la creazione di una federazione dell’islam italiano comprendente tutte le organizzazioni che hanno sottoscritto nel marzo scorso la dichiarazione di intenti che impegna al riconoscimento della natura democratica e pluralistica dello stato italiano e alla formazione di imam che siano rispettosi delle leggi e a combattere le infiltrazioni estremistiche nelle moschee. Tale dichiarazione , che non è stata firmata dall’UCOII, organizzazione storicamente legata ai Fratelli musulmani, costituirà un passo importante verso l’integrazione a pieno titolo dei musulmani nel tessuto sociale italiano se le buone intenzione troveranno un corrispettivo nell’impegno alla loro realizzazione.

Read more »